Vela, regate, attività sociali
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Campionati Italiani Giovanili
classi in Singolo

Coppa Primavela 

 

Eventi in Preparazione

II Zonale Doppi (420,Feva,29er,Equipe) 13/05/2018

Campionato Nazionale Giovanile Classi in Singolo & coppa Presidente,Cadetti, Primavela 25/08-02/09  2018
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 17-18/03/2018 Coppa Garnel

17-18/03/2018 Coppa Garnel, operatore indipendente nell' economia reale come società di gestione del risparmio, consulente d'impresa ed energy manager. Purtroppo i f.lli La Scala non hanno potuto raggiungerci.

17/03/18 - 1a prova.
6,8 nodi sud ovest (libeccino). Più o meno laggiù davanti sono tutti ravvicinati. Fanno finta di essere compagni di merenda ma invece, a colpi di virate, se le danno di santa ragione. La posta in palio è alta per la classifica finale. Oggi bisogna ben interpretare il campo di regata che da buono sulla sinistra.
Attento Italo Bertacca, un giovanotto sul “maggiolino tutto matto” Abbidubbi. Non c’è scampo per nessuno e tantomeno per i suoi cinque avversari legni.
Vince la prova Bertacca su Colapietro e D’Albertas.

2a prova
Uno spumeggiante Toni Anghilleri primeggia di prepotenza nella seconda prova rifacendosi del brutto parziale precedente. Tony naviga sicuro fino all'arrivo della boa di poppa dove viene accorciata la regata. Lo segue D'Albertas incalzato da Colapietro. Quarto Lorenzi su Bertacca.

Vista l'assenza di vento si pensa di tornare a terra quando invece ritornano le condizioni per dare il via alla terza prova. Si scende tutti sul lato sinistro del campo all'inseguimento di Colapietro che gira la bolina su Bertacca, D'Albertas e Cusin. Quest'ultimi si tengono alti in poppa e riescono a raggiungere i primi due posti più sottovento. Bertacca é completamente fermo in poppa, non riesce a ripartire. Alla boa gira Vittorio su Colapietro e Cusin appaiati. Il vento gira di 360 gradi, qualche madonna e la giuria é costretta ad annullare la prova. Poco dopo ritorna il vento da ovest e sotto la pioggia si veleggia fino a terra.

18/03/18 - pioggia battente a Torre del lago, vento che soffia crescendo, qualcuno carica, rimaniamo in pochi e chiudiamo il campionato. Poco dopo il vento sale abbondantemente oltre il limite. Vince il Garnel D'Albertas (3,2) a pari merito con Colapietro. Terzo Bertacca anche primo dei legni.

Così si chiude il XIII campionato invernale dinghy Puccini. Vince la classifica finale Dani Colapietro su D'Albertas, Schiavon, Bertacca e Cusin.
Due parole su costoro prima di constatare un campionato di spessore talmente elevato che dopo mesi vede i primi ravvicinati da pochi punti.
Colapietro ritrova la velocità che era perduta e ai più è evidente che possa migliorarla ancora un poco. Ciò che impressiona è la testa che mette nelle regate. Annusa e legge le condizioni del campo di regata. Se le fa proprie e sa dove andare. Non sbaglia mai un colpo. Una tattica come pochi. Ha regatato su uno specchio d'acqua che dice di non amare, ma appunto perché rocambolesco premia persone come lui che meglio sanno interpretare.
Al secondo posto assoluto D'Albertas. Sappiamo quanto vale, le belle parole oramai si sprecano per lui. Un solo peccato, quello di essersi fermato a 8 vittorie consecutive, senza essere riuscito a partecipare all’inizio del campionato. Contavo ammirato con il pallottoliere i suoi primi posti. VIttorio è una forza della natura, lo vedi con quel naso all'insù, posto su una testa storta e pagheresti oro per sapere a cosa stia pensando.
Al terzo posto Schiavon. Viene a campionato iniziato, nemmeno lo presenzia tutto, e fa il vuoto dietro di lui. Certo si che il sistema di classifica aiuta coloro che arrivano in corsa, ma è altrettanto vero c'è sempre modo di rientrare se ti chiami Schiavon.
Al quarto posto e nonché primo dei classici Bertacca. Quali parole posso ulteriormente spendere su uno che da anni è sempre costantemente ai vertici nazionali ? Già la parola "costanza".
Se solo si allenasse con un programma ben definito non oso pensare dove arriverebbe. A fin di bene lo rimprovero molto di non allenarsi abbastanza sul dinghy. Potrebbe con Colapietro, Tua e altri far crescere in maniera esponenziale la flotta alto tirreno nello stesso modo in cui oggi lodiamo quella veneta.
Al quinto posto Cusin. È' apparso per tutto il campionato privo di concentrazione, sorretto fortunatamente da una barca a detta di molti tra le più veloci della classe. Purtroppo teme di aver subito, a fin di bene, una modifica del piede d' albero che lo ha invece un po' inguaiato. Ha comprato un boma nuovo che gli dà soddisfazioni regatando volutamente con una vela straccio. È' apparso stanco ma appagato della soddisfazione espressa dai partecipanti di torre del lago che lo hanno voluto omaggiare di un libro fotografico sul lago di Massaciuccoli con dedica firmata dagli stessi. Sinceramente grazie !!! Lo ho apprezzato tantissimo. Un bel gesto di affetto.

È doveroso unirmi ai sentiti ringraziamenti che Colapietro ha espresso, in premiazione, allo staff del circolo di torre del lago (evito i nomi perché sarebbero troppi). Ci hanno fatto sentire sempre a casa nostra. Consapevoli che il campionato fosse un bel giochino per noi, si sono proposti sempre con garbo e attenzione nello spirito della più profonda condivisone. Lo è stato anche Edmondo Bianchi , il gigantesco marinaio soprannominato Dodo dagli invernali del Massaciuccoli.

Altrettanto magnifici sono stati i partecipanti di torre del lago. Senza pretese hanno capito e apprezzato lo spirito familiare dell'ambiente. Hanno compreso l'importanza del Mankin accorrendo da più parti d'Italia. Hanno contribuito alla riuscita di una grande manifestazione invernale per un numero spaventoso di partecipanti, mai esistito nei precedenti invernali e alla stregua di una regata di coppa Italia. Anche la stampa nazionale ha parlato del campionato e di un suo glorioso partecipante che “sente il mare”. Molte facce nuove che hanno potuto partecipare grazie alla disponibilità di Andrea Pivanti che ha messo a disposizione senza gelosia la propria imbarcazione.
Si è potuto apprezzare la simpatia e il lodevole impegno del Legend Gianfranco Visani, di Alessio Pardini che si è messo a disposizione di quest'ultimo, del giramondo commodoro Tua, della vicinanza di Francesca Lodigiani, del sostegno digitale della Flotta Romana.
Così termino i miei resoconti.
Arrivederci all’invernale del prossimo anno e un abbraccione a Tutti.

17/03/2018 recupero UnipolSai.

Dodici imbarcazioni a Torre del Lago pronte a sfidare il brutto tempo, confortate però dalle meteorine di Massaciuccoli che azzeccano le previsioni più delle roboanti nazionali.

1a prova. Vale anche come prima delle quattro previste Garnel.
6,8 nodi sud ovest (libeccino). Più o meno laggiù davanti sono tutti ravvicinati. Fanno finta di essere compagni di merenda ma invece, a colpi di virate, se le danno di santa ragione. La posta in palio è alta per la classifica finale. Oggi bisogna ben interpretare il campo di regata che da buono sulla sinistra. Si gira la seconda bolina più o meno ravvicinati. Cusin cerca di liberarsi dalla copertura di Mangione che lo spinge sul lato sbagliato del campo di regata. È così migliore dalla parte opposta che il distacco dai primi inizialmente di pochi metri diventa niente meno che un intero lato!
Attento invece Italo Bertacca, un giovanotto sul “maggiolino tutto matto” Abbidubbi. Non c’è scampo per nessuno e tantomeno per i suoi cinque avversari legni.
Vince quindi la prova Bertacca su Colapietro e D’Albertas. Non aggiungo altro sui soliti noti perché, appunto tali, nutro invece narrazione per tutti gli altri. Per il 4 posto di Flavio Lorenzi, attaccato come uno zainetto Invicta alle spalle dei primi. Decisamente un Grande !!! (farà quarto anche nella prova successiva). Quinto Mangione meno in forma rispetto alla grande prestazione che lo vide vincitore del Trofeo Mankin. Alla sesta posizione Puzzarini, evidentemente stanco del lungo viaggio autostradale. Settimo Carmagnani, veloce e ben determinato come sempre. Ottavo Marcello Corsi apparso più a suo agio su un campo rompicapo. Nono Braga, in giornata decisamente sfavorevole. Anche lui ha mancato qualche regata ed è stato severamente punito. Decimo Cusin. Meglio non parlarne, sarei troppo severo con me stesso. Undicesimo Anghileri. Uno come lui, ex campione italiano legni, veloce con i venti deboli viene severamente punito. Conferma la regola del livello dei regatanti, talmente alzato quest’anno che soprassedere a Massaciuccoli significa vedere la regata dai bassifondi della classifica. Dodicesimo il Legend Visani che appare molto migliorato grazie alle lezioni di Alessio Pardini, tanto da chiudere la prova senza esitazioni. Bravo !!!

Le barche rientrano sotto una leggera pioggia. Corsi e Puzzarini domani non saranno dei nostri.
La premiazione è consumata tra dolcetti tentatori. C’è attenzione nella gradita lettura del messaggio che Claudia, moglie di Michel, ha riservato alla flotta dinghy di torre del lago. Scappa un commosso applauso.
A domani per le due successive prove del Garnel.

[Fabrizio c.]

17/02/2018 - Coppa Quantum

17/02/18 - Coppa Quantum.
20 imbarcazioni iscritte a questa regata sponsorizzata da Quantum SDG Italia. Non tutte scendono in acqua. Alcuni assenti giustificati, come Pardini, reduce da una cattiva influenza. Elena Balestrieri è rotta, ha un mal di schiena pazzesco, per lei è impossibile regatare. Tuttavia si renderà disponibile a dare una mano in barca giuria, assieme alla signora Cristiana alla sua prima partenza ravvicinata dinghy. Oggi anche loro hanno intenzione di sfidare condizioni meteo difficili; fa un freddo birbone, c’è 12-14 nodi est, si intravede qualche nera raffica, ha voglia di piovere. I regatanti oramai giunti sulla linea di partenza raccomandano al comitato di stare piuttosto sotto con il campo di regata. L’intenzione è quella di non spingerci troppo in fondo al lago dove si è al limite.

Prima prova
Stavolta nessuno è fuori. Si parte e tutti alle cinghie. I locali preferiscono il campo sinistro altri sono sull’opposto, D’Albertas nel mezzo. Sarà per la bolina un po’ più corta, sarà per la bravura di alcuni, sarà per lo stato di salute non troppo perfetto di Vittorio che stavolta lo si vede impegnato come mai a mantenere la testa della regata. Gira primo la boa bolina, tallonato da Italo Bertacca e da Cusin. Dietro i soliti Colapietro, Tua, Ottonello, Semenzato e Lorenzi in grande spolvero.
Nella seconda bolina i più si spingono sulla parte sinistra del campo mentre Vittorio vede un buono sulla destra e se lo fa tutto suo. Da qui in avanti l’airone prende il volo, diventa irraggiungibile. Vince la prova Vittorio su Bertacca e Colapietro.

2a prova
Il vento continua a soffiare forte così come gli incoraggiamenti waths app di Titti, Paco, Pizzarello. "Intrepidi" ci messaggia il nostro amato segretario. Ha piena ragione, solo un gruppo di matti (questo lo dico io) è capace oggi di bordeggiare in una giornata veramente impegnativa.
Parte molto conservativo D’Albertas, conscio che in un battibaleno riprenderà la testa della regata. Lo seguono lontano i duellanti Bertacca Cusin. Stavolta si rivede più in palla Massimo Schiavon che sale al vento in seconda posizione. Si perde invece Emanuele Tua, evidentemente a corto di allenamento. Foscolo in poppa scuffia. L’assistenza lo raggiunge ed più difficile del solito tirare su la barca capovolta di 360°. Sì ha timore che l’albero si sia spezzato perché l’estremità sembra non toccare il fondo che solitamente è intorno a pochi metri. Foscolo trova un punto profondo del lago ai locali sconosciuto. Purtroppo è costretto al ritiro così come di Fraia che rompe entrambe le sartie. Anche Orsini rompe e deve tornare in porto.
Vince la prova dal D’Albertas su Bertacca e Cusin.
È troppo freddo per una terza, siamo stanchi , il vento è rafficoso e oltretutto piove.
Si torna, tutti siamo a terra già dalle ore 13:00.
Vince la regata Quantum il suo presidente D’Albertas (1,1). Con queste due ultime vittorie tiene una media di sei vittorie nelle ultime sei prove, di cui due effettuate a Sulzano. Mi viene in mente quando Valentino vincendo ogni regata locale e incominciandosi ad annoiare pensò di mettere chili di piombo all’interno della sua barca.Solo allora ritornarono gli equilibri, il divertimento per lui e per gli altri.
Al secondo posto Bertacca (2,2). È un piacere vedere Italo correre così veloce sul legno Abbidubbi, alla pari dei più quotati vetroresina. In più ci metti la bravura indiscussa dello stesso e il gioco è fatto.
Al terzo posto Cusin (4,3). Pensare che, dopo i postumi di una breve influenza, non voleva nemmeno partire; ha regatato trasportato perché consapevole che la differenza l’avrebbe fatta la sua barca.
Al quarto posto Colapietro. Forse infreddolito dai suoi pantaloncini tagliati sopra il ginocchio, ma pur sempre di neoprene, non ha dato il meglio di se. A ridosso invece il più coperto Semenzato, l’ uomo muta sempre nelle prime posizioni.
Ottimo l’olimpionico Ottonello, spumeggiante nelle prime posizioni con la vela nuova. Calzecchi e Massimo Leporatti un po’ più sotto tono rispetto a quanto ci hanno abituato. Troppo vento per i più leggeri Mendini, Sacchi e Foscolo.
A terra si consuma l’ottimo buffet, primeggia una torta di mele calda appena sfornata. Tutti i regatanti vengono omaggiati di una polo quantum. In più Quantum mette a sorteggio nientemeno che un buono sconto del 50% sulla sua ultima vela. Il fortunato vincitore è Massimo Schiavon, che giura di ritornare il prossimo inverno a Torre del lago.
Grazie al marinaio Dodo che si è prodigato allo scivolo. Grazie anche a te, Marco Sada, che hai fatto altrettanto. Grazie ad Elena e a Cristiana per l’aiuto prezioso dato al circolo e per i video in diretta che pare abbiano entusiasmato le pagine internet. E’ quindi da pensare a una diretta Facebook in acqua per la prossima regata sponsorizzata da UnipolSai, leader indiscussa del comparto assicurativo.
Il solito abbraccione.
Fabrizio

03/02/2018 - Coppa PoggioArgenteria
 

03/02/2017 – Sponsor azienda vinicola Poggio Argentiera.

Oggi più che mai le previsioni meteo non sono state azzeccate dai media più autorevoli locali e nazionali. Dopo la bufera della notte che vedeva arrivare parte dello squadrone adriatico, i meteo promettevano un miglioramento dalla tarda mattinata. Ebbene i 21 intrepidi dinghisti avrebbero invece regatato in una giornata fredda con vento insolito da sud est e per di più sotto una leggera pioggia. Di sole neanche l’ombra. Sul monte Serra, il monte più alto della catena pisana a 25 km di distanza, nevicava copiosamente.
La partenza era prevista per le 10.30 e a quell’ora in segreteria si parlava del più e del meno, ma sempre argomenti importanti che riguardavo ovviamente i nostri dinghy. In assenza del giramondo Commodoro, doveva essere presa una decisione sulla giornata che non prometteva niente di buono. Lo scrivente, subissato dal cosa fare, con un cartello al petto dichiarava che non era lui a decidere; stavolta sarebbe stato compito della giuria. Tuttavia uno solo su tutti sembrava avere le idee molto chiare. Colui che “nascendo nell’ottavo giorno fu creato uomo muta” (cit. Puzzarini). Lascio a voi indovinare chi fosse. Sarò clemente, ma sono certo che i più avranno già immaginato. Chi non ha mai visto Flavio Semenzato presentarsi per primo, in muta, scalpitante per uscire ? Che energia Flavio, beato te! A parte tutto, Falvio ci fa la cortesia di uscire sul gommone con il presidente del circolo. Ritornano confermando che ci sono 5 nodi in mezzo al lago. Quindi ci si prepara. Ci fa visita Ottonello, molto impegnato nell’organizzazione del Cico. Anche Mireno Leoni è presente da visitatore con il direttivo della LNI di Pisa.

Si presentano sulla linea di partenza i forti Negri, D’Albertas, Schiavon, Colapietro e altri ancora tra cui Bertacca sul legno contro Maxima di Puzzarini. Due episodi caratterizzeranno le regate.

1a prova. 6 nodi sud, sud est.
Viene allungata la linea di partenza dove in molti preferiscono la boa. Alcuni sono fuori nell’ultimo minuto e vengono carinamente avvertiti. Partono in boa alla grande con mure a dritta D’albertas, Colapietro, Schiavon e Negri. Qualcun altro rimane schiacciato sottovento, non va avanti, ed è costretto a virare sul lato opposto che da scarso. Si sta sul bordo, qualche colpo di schiena perché il vento aumenta e alla boa di bolina succede il primo episodio: in virata Stefano Leporatti scivola sul fondo della sua barca che partita al vento becca in pieno il fianco dello scafo di Cusin (può succedere, ma quanta sofferenza per la mia barchetta danneggiata). Stefano fa il 360 e si scusa più volte. Laggiù nelle prime file Puzzarini va alla grande tanto che riesce a tagliare 5° dietro i sopracitati campioni.

2° prova. 10 nodi sud.
Stavolta si fa una partenza più conservativa, tutti sono dentro. Appare leggermente attardato sui primi D’Albertas; Colapietro se la gioca con Schiavon e Negri.
Alla boa di poppa succede l’impensabile. All’inseguimento dei primi tre, stavolta non troppo lontani, c’è una fila indiana di dinghy molto ravvicinata. Secondo episodio: Puzzarini, non se ne darà una ragione, scuffia in virata sulla boa. Con un bel gesto atletico si aggrappa al bordo del dinghy riuscendo a raddrizzarlo ma oramai la sua barca. è diventata una vasca da bagno. E’ purtroppo impossibile ritornare in regata. Bertacca, alla grande su Abbidubbi, da questo episodio è quello più coinvolto e fa di tutto per non andare sulla vela di Maxima; Italo perderà tanti metri preziosi.
Va forte Mendini che lotta nelle prime 5 posizioni; a ridosso di Calzecchi. Si spinge sulla direzione opposta, verso la parte alta del lago, Cusin che recupera molte posizioni. Finalmente capisce il suo nuovo boma e appare molto veloce a detta di Calzecchi.
La prova termina con il primo posto del sempre solito D’Albertas su Schiavon, Negri, Colapietro e Mendini.
C’è vento e tempo per la terza ma si preferisce tornare a terra. Ha piovuto e fa freddo.

Alle 14 tutti i dinghy sono tirati in terra con l’aiuto fondamentale del marinaio Dodo.
La premiazione si consuma con tea caldo, torta di mela, crostate fatte in casa, bruschetta con pomodoro, salame, cenci e ancora altro con il rosso e bianco di Poggio Argentiera. Speriamo che la prossima volta il circolo possa friggere le frittelle di riso e bomboloni che ci offrì lo scorso anno.
Svetta su tutti l’airone D’Albertas, vincitore delle due prove. Secondo Schiavon (3,2); veloce e genialmente tattico anche con aria più forte; terzo Colapietro (2,4) che ritrova la propria barca e finalmente compete ad armi pari con i più bravi della classe. Primo dei legni Bertacca (7,7), in credito con la fortuna.

E così finisce una bella giornata di sport; tutti si dichiarano soddisfatti delle condizioni e delle bottiglie di vino ricevute dallo sponsor. Non c’è cosa più divina che vedere persone soddisfatte e appagate dei loro sforzi. Anche il legend Visani è euforico perché riesce, per la sua prima volta, a non arrivare fuori tempo massimo. Se mi è permesso dire la mia, oggi mi sono piaciuti molto sia Carlo Mendini che Elena Balestrieri. Carlo con indole serena ha combattuto sempre per le prime posizioni; Elena con la grinta che la caratterizza ha lottato per la metà alta della classifica. Sta per caso lanciando un segnale a Paola e Francesca?
Di Fraia, campione temutissimo di J24, sconta la sua assenza prolungata sul dinghy. Giura però di ritornare ad allenarsi con costanza.
Titti con il suo peso leggero ha scontato le condizioni un pò più impegnative del solito. Stesso discorso per Sacchi, peso piuma, che parte molto bene, resiste ma poi è costretto a faticare.
Fidanza si riconferma veloce, come sempre nelle prime posizioni. Più a suo agio oggi Alessio Pardini che inizia a conoscere il dinghy.
Lorenzi ha cambiato l’assetto della sua barca e questo lo ha condizionato non poco. E’ importante tornare ai livelli che conosciamo.
I fratelli Leporati a mio avviso sono apparsi un pò sotto tono rispetto ai loro standard che siamo abituati apprezzare.
Sada, dopo una esperienza sulla Vtr, sta registrando il suo legno e presto ne otterrà la forma migliore.

Oggi Torre del lago si è proposta diversa dagli schemi previsti; ha voluto manifestare il suo ego di campo di regata difficile e particolare tanto che lo stesso D’Albertas cercava di dare una ragione al fatto che si guadagnava in strapuggia, cosa inusuale per i dinghy.
Negri salutava i regatanti di torre del lago. Sarà impegnato giustamente a Sulzano, in altro lago più vicino a casa sua. Ciao Negus e grazie di essere stato de nostri.
Ci raggiunge e ci fa graditissima sorpresa il segretario Francesca Lodigiani.
Appuntamento al 17 febbraio p.v. quando si regaterà la coppa Quantum e le sorprese di certo non mancheranno.
Abbraccione.
Fabrizio

[Cronaca by Fabrizio C.]

 20-21/01/2018 - Coppa Mankin - Coppa Lillia

Il meritato interesse per questa regata portava a Torre del Lago ulteriori 22 nuovi ingressi che sancivano una partecipazione record mai vista di 42 iscritti a questo tredicesimo campionato invernale.

Il ritorno di Pilo Pais non passava inosservato, così come quello di Gigi Audizio. La loro conosciuta bravura la si vede nella regata Lillia vinta dal primo e nella quindicesima posizione finale del Mankin per il secondo (anche primo dei gran master). Presente il campione italiano Negri e lo squadrone serenissimo capitanato da Schiavon.
1a prova
Poco vento da est premia certo i più bravi ma anche i pesi leggeri. La prova è vinta da Schiavon che, se lo si tiene a bada di bolina, è assai impossibile impegnarlo in poppa, dove riesce ad allungarsi sulla flotta. È facile per lui vincere la prova su uno splendido compagno di squadra Flavio Semenzato. Terzo il peso non proprio piuma Cusin che taglia molto soddisfatto ma la giuria poco dopo gli annulla l'entusiasmo perché è OCS. Quindi terzo un veloce Leoni seguito da Fidanza e Mangione.

2a prova.
Si aspetta il maestrale. le nuvole in cielo già si muovono in questa direzione. In terra il solito vento da est in una giornata calda e soleggiata. Pochi nodi ma si parte. Il gruppo che spinge sul lato destro è in netto vantaggio sulla maggioranza della flotta che ha preferito la parte opposta. Un buono al centro lago avvantaggia questi ultimi. Guida l'intera flotta il sardo Luca Montella che riesce a chiudere la prova quasi in assenza di vento. Segue il bravo Foscolo su Braga. Poi Mangione e Semenzato. Una prova al limite del vento che viene ridotta alla seconda boa di bolina e che vede molti ritiri e madonne.

3a prova.
Sono le due del pomeriggio c'è tempo per un prova con il tanto desiderato maestrale ma che non supera i 3, 4 nodi. Velocemente viene impostato il campo di regata. Parte in boa Cusin e Calzecchi che viene danneggiato. Scende bene Schiavon sulla destra del campo di regata. In prossimità della boa di bolina incrocia Mangione e Cusin seguito da Calzecchi e Semenzato.
Così restano le posizioni fino all'arrivo mentre il vento continua ad attenuarsi sempre più di più.

Termina il Mankin in condizioni di vento carnevalesche viareggine. Ma Valentino non avrebbe recriminato alcunché, anzi avrebbe preteso la solita attenzione e nessuna scusa. Mai mollare e restare in silenzio anche nelle condizioni che proprio non ti sono più congeniali, mi ripeteva sempre.

In un primo momento sembra che il vincitore fosse Schiavon o Semenzato poi i conti a terra sanciscono la vittoria del responsabile della sezione Classica Fabio Mangione (5,4,2).
Al secondo posto ad un solo punto Schiavon con lo stesso punteggio di Semenzato. Poi a ben 11 punti dietro di loro Foscolo, esperto di arie leggere, a cui segue un veloce Fidanza.

A terra si consuma la premiazione Lillia e Mankin. Il circolo viene ringraziato, tutti bravi come la Signora Laura ben organizzata in sede di iscrizione. Generoso allo scivolo il marinaio Dodo. Un anonimo dinghista (così ha preferito rimanere) effettuava una donazione al Circolo per migliorare la discesa e la risalita delle imbarcazioni. Un gesto questo che conferma l'elevato spessore del dinghista. Ci sono molti intervenuti curiosi dei nostri dinghy. Da Livorno ci raggiunge la figlia di Valentin Mankin la signora Iryna Mankina che premia i seguenti vincitori :
1 assoluto Fabio Mangione
1 legni Fabio Mangione
1 master Titti Carmagnani
1 gran master Gigi Audizio
1 legend Gianfranco Visani
1 femminile Balestrieri

Non può sfuggire che ai primi 5 posti assoluti c’è la flotta adriatica di cui ben 4 veneziani nei primi 5 ! E’ il risultato giusto e meritato di una flotta che da anni grazie a Ballarin e Donaggio si è impegnata molto, dando alla classe nuova storia e dinghisti di altissimo livello.

In acqua è stato commemorato l’amico
dinghista Michael VonderGathen recentemente scomparso.
Si chiude quindi la quarta Edizione del Mankin, come così si chiudono le cronache, i video, le interviste che tanto sono state apprezzate da molti e ritenute noiose da alcuni (ma credetemi è stata un gran fatica).
Appuntamento al 3 febbraio per
le due prove della Coppa Poggioargentiera.
Fabrizio
[Cronaca by Fabrizio C.]

18 Novembre 2017 -  Coppa Autonieri
 

Seconda prova dell'invernale Dinghy di tlp.
Si aggiungono oggi lo sponsor Autonieri di Luca Toncelli, Mireno Leoni, Stefano Sacchi, Titti Carmagnani e FIlippo Jannello. 23 imbarcazioni partecipanti a questo campionato; un numero importante in odore di crescere ancora.
Il Mostes di Pinuccio Viacava, in mano al forte Jannello, è a detta di tutti un vero capolavoro di restauro. Un colore celestino molto indovinato su cui spicca intonata una cromata ferramenta.
La giornata è uno spettacolo quasi estivo (20 gradi) tanto che la dice lunga lo scamiciato Tua e le infradito di LIllia e Titti. Il vento non ha intenzione di entrare, chi dorme galleggiando, chi manda a quel paese le previsioni meteo sballate, chi parla del più e del meno.
Verso le 13 compare sorprendentemente un leggero maestrale che accompagnerà per una sola prova i 19 partecipanti.
Finalmente si parte! A 3/4 della linea con mure a dritta va via in velocità Cusin tallonato da Calzecchi, Colapietro e Toncelli.
Più tardi Colapietro approfitta di una virata sbagliata e si trova lui a condurre sopravvento. Cusin riallunga da sottovento per poi rimanere sempre primo con un buon vantaggio. Buona parte del gruppo, comandato da Bertacca, sono sul lato destro del campo ma c'è più pressione sul lato opposto.
I primi due sembrano avere, almeno oggi, una marcia in più sugli avversari, tanto che regatano per conto loro. Il primo lo deve ad una barca veloce, l'altro anche ad un'esperienza e senso tattico come pochi altri.
Terzo Emanuele Tua, alla riscossa. Giustamente il Commodoro prometteva di fare bene.
Quarto un sorprendete (poi non più di tanto) Leoni che specie nelle ariette regala emozioni pur non allenandosi. Quinto Italo Bertacca, primo dei legni.

Una giornata difficile per 5 nodi di vento in un lago da ben interpretare anche per i più titolati. Bravo e ostinato il legend Visani apparso più sicuro della volta scorsa.

A terra le signore del Circolo ci assistono per il solito succulento banchetto. Ricevono alla premiazione i ringraziamenti dei partecipanti.

Appuntamento tra quindici giorni per il trofeo challange Valentin Mankin detenuto da Vittorio D'Albertas. Una regata in onore del leggendario Valentino che ha dato molto al nostro amato dinghy. VI aspettiamo numerosi per onorare questo grande amico velista.
Con le braccia al cielo, Fabrizio.

[Cronaca by Fabrizio C.]

 04 Novembre 2017 -  Coppa Bertacca

Oggi ha avuto inizio il XIII Campionato invernale dinghy di TLP. 15 imbarcazioni al via per la prima prova sponsorizzata dalle forniture nautiche Bertacca.
Tre nuovi ingressi per questo campionato: il legend Gianfranco Visani (cv Mugello) pronto a sfidarsi con il leggendario Alberto Marini, Alessio Pardini (cv TLP, nonché attuale campione del mondo Melges 32 cat. Corinthian) e Mauro Calzecchi (Sailing team Bracciano) punto di forza dello squadrone romano. Ci fa visita Marco Giudici che gentilmente da una mano allo scivolo.

Dopo le tradizionali raccomandazioni del commodoro Tua, le barche sono potute scendere in acqua.

Giornata leggermente coperta, 16 gradi, 12 nodi sud est.

1a prova.
Cusin comanda la prova per la prima bolina e poppa, poi controlla l'insidioso Bertacca sul lato sinistro del campo (Italo corre oggi sul bel legno di Toni Anghilleri). Dani Colapietro, sul lato destro, frega entrambi e può girare per primo la seconda boa di bolina. I giochi sembrano fatti quando sul centro del campo scende un veloce Stefano Lillia che gira per primo la boa dello stocchetto.
I due fratelli Leporatti chiudono a ridosso dei suddetti e su Tua.

2a prova
Il sottoscritto combina un involontario casino dopo la partenza. Quindi parte penultimo davanti a Stefano Lillia.
Al comando per tutta la regata un sicuro Dani Colapietro che in scioltezza vincerà la prova senza patimenti. Nella poppa un deciso Tua scende al limite della scuffia ma è così talmente atletico e sicuro di se stesso che gli vale la pena correre il rischio. Difatti chiude brillantemente al secondo posto seguito da Cusin, Mangione e Bertacca. Seguono i fratelli Leporatti rispettivamente Massimo e Stefano.

Conclusioni.
La concomitanza di altri campionati invernali non ha penalizzato affatto il numero dei partecipanti (ben 8 in più della prima dello scorso anno). La centralità del luogo, il clima nel suo insieme favorevole, il campo di regata a pochi centinaia di metri dallo scivolo, l'ampio parcheggio, l'ospitalità del circolo, la gioviale presenza di regatanti di altri classi e altro riconfermano il CVTLP un punto di riferimento della vela agonistica e amatoriale. In tanti si sono chiesti dove fosse Giuseppe La Scala, il primo a ribadire ogni anno i pregi di cui sopra.

A detta dello scrivente, oltre alla seconda prova maestra di Dani Colapitero, è stata evidente la crescita dei fratelli Leporatti sempre attaccati alle prime posizioni. Gigantesca la poppa di Stefano Lillia nella prima prova. Ottimo Mangione nonostante il suo peso piuma in una giornata di vento. Prove più che positive per Marco Sada a bordo di un Vtr. Calzecchi ha subito la non conoscenza di un campo di regata sempre difficile da interpretare tanto che oggi è stato il contrario di sempre.
Lorenzi ha chiuso molto bene la prima prova, condizioni impegnative invece per Giribaldi. Bene alla sua prima Pardini e un po' disattento, a suo dire, Marcello Corsi.

Appuntamento alla prossima del 19 novembre per la classicissima Trofeo Autonieri di Luca Toncelli. Previsti per questa seconda prova gli arrivi del fortissimo squadrone Veneto capitanato da Massimo Schiavon.

Un abbraccio a tutti.
Fabrizio
[Cronaca by Fabrizio C.]